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La construcción de las identidades racializadas en el cine musical hollywoodense

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Riassunto

Questo articolo intende affrontare criticamente la rappresentazione cinematografica della famosa cantante jazz Billie Holiday nel cortometraggio Symphony in Black (Fred Waller, 1935) e nel film New Orleans (Arthur Lubin, 1947). In particolare, ci si concentrerà sull’analisi degli stereotipi razziali e di genere assegnati all’immagine filmica e alle interpretazioni musicali dell’artista, che forniranno le chiavi di lettura necessarie per rivelare le dinamiche di rifiuto e desiderio che stanno dietro la costruzione della “negritudine” sviluppata dal cinema musicale hollywoodiano degli anni Trenta e Quaranta.

Parole chiave

Billie Holiday, razzismo, stereotipo, negritudine, cinema musicale.

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